La fotografia di ritratto senza tempo, una serata con Luca Simonetti e Francesca Padula

La fotografia di ritratto senza tempo, una serata con Luca Simonetti e Francesca Padula

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“Le mie vogliono essere fotografie senza tempo che raccolgano la magia delle emozioni umane e la raccontino a chi guarda.”

Lo scorso raduno tribale è stato dedicato al lavoro fotografico di Luca Simonetti, uno dei nostri soci che negli ultimi anni si sta dedicando con passione, e direi anche con ottimi risultati, alla fotografia di ritratto.

Alla serata Luca è venuto accompagnato da Francesca, una giovane e carinissima modella con cui ha eseguito alcuni dei suoi ultimi lavori, e insieme ci hanno raccontato la loro esperienza con la fotografia di ritratto.

Il racconto combinato ha permesso a noi, appassionati di fotografia, di uscire dal classico punto di vista univoco del fotografo, cogliendo sfumature interessanti ed utili da entrambi i lati della famosa medaglia.

La grande curiosità ci ha subito indotti a chiedere a Luca come nascono le idee per i suoi lavori. E poi, come si sviluppa il progetto, una volta che è nata l’idea?


“Prendo ispirazione dalla vita quotidiana, dai libri, dai film e dal lavoro di altri fotografi.” – Luca


Una volta che l’idea entra nella testa, parte il vero e proprio processo creativo che porta a dover rispondere ad alcune domande fondamentali: chi è la persona giusta con cui posso dar vita a ciò che ho in mente? Quali sono l’ambientazione ed il set giusti? Qual è il momento migliore della giornata in cui scattare, se lavorerò in esterna? Quali sono i dettagli a cui vorrò dare risalto nel ritratto?

Questo processo creativo a volte può rivelarsi molto veloce e altre volte richiedere invece tanto tempo.

Il primo passo è sicuramente quello di cercare la modella o il modello giusti.

I modelli si trovano tramite conoscenze, attraverso i social oppure tramite le agenzie.

Luca ci tiene a sottolineare quanto sia importante per la riuscita di un progetto che la modella sia motivata e condivida l’obiettivo del lavoro. Per questo motivo il suo consiglio è quello di essere molto espliciti su cosa si intende realizzare per far sì che anche la scelta della modella sia consapevole e ne risulti un clima collaborativo.

E su questo punto Francesca ci dice la sua:

“Per decidere se accettare un lavoro conta molto come si presenta il fotografo e il suo approccio. Un valore aggiunto in fase decisionale lo si ha quando è possibile vedere delle immagini esemplificative del progetto. Questo aiuta anche molto ad immedesimarsi in fase di realizzazione.” – Francesca


Ma come si riesce a ricreare queste atmosfere oniriche e cariche di emozione?

Sicuramente con un accurato studio dei colori, la predilezione di luci morbide e diffuse e ultima, ma non per importanza, un’attenta composizione dell’immagine.

Lo studio dei colori: si prediligono colori caldi facili da accostare all’incarnato della pelle, colori complementari o affini, a seconda dei casi.

Le luci morbide e soffuse: la maggior parte delle volte non è in studio che si ottengono queste luci. Luca scatta molto in location esterne preferendo giornate poco soleggiate e le ore serali. Anche l’utilizzo di “luci povere” (finestre, lampade, cellulari…) e gelatine può essere un ottimo alleato.

La composizione ricercata: la differenza la fa la capacità saper guidare l’occhio dello spettatore all’interno dell’immagine. Le alternanze di contrasti, per esempio, possono essere create ed utilizzate proprio per questo. Nulla va lasciato al caso!

Importante in quest’ottica è la scelta del “punto d’osservazione“: Luca utilizza prevalentemente con un 35 mm e preferisce scattare dal basso.


“Scatto poche foto e possibilmente molto diverse tra loro.” – Luca


 

Successivamente allo shooting vi è la fase di selezione delle immagini, momento sempre molto delicato e a volte complesso. Per evitare di fare scelte dettate dall’impulso e ritrovarsi ad elaborare tantissime immagini, il consiglio del nostro ospite è quello di “lasciar decantare” il lavoro fatto e rimandare la selezione di qualche giorno, in modo da essere il più possibile slegati dall’emotività del momento dello scatto ed avere un occhio realmente critico.

Ringraziando Luca e Francesca per il tempo dedicatoci e per i consigli preziosi, ci auguriamo che tra i soci presenti alla serata qualcuno si cimenterà a fare delle prove di ritratto… e attendiamo trepidanti di vedere i risultati!

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